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GUIDE WESYSTEM / CONTROLLO DI GESTIONE

KPI per l’agenzia immobiliare: i numeri utili per decidere

Il fatturato mostra ciò che è stato prodotto. Per guidare l’agenzia servono anche indicatori che anticipino i risultati, rivelino dove si fermano le opportunità e mettano in relazione ricavi, costi e tempo di lavoro.

Un cruscotto semplice, usato con regolarità.

Non serve raccogliere ogni dato disponibile. Scegli pochi indicatori che rispondono a una domanda precisa, definisci chi li aggiorna e confronta periodi comparabili. Se le definizioni cambiano da un collaboratore all’altro, il totale perde significato.

Acquisizioni: dalla fonte all’incarico

Registra i contatti qualificati per fonte, gli appuntamenti svolti, le proposte presentate e gli incarichi sottoscritti. Il tasso di conversione tra due fasi è il numero di opportunità che passa alla fase successiva diviso per il numero della fase precedente. Separare le fonti aiuta a capire dove investire tempo e budget.

Non fermarti al numero degli incarichi. Valuta anche qualità della documentazione, coerenza del prezzo richiesto, tempi di vendita e quota di incarichi che diventa una vendita effettiva.

Vendite: dalla visita alla chiusura

Monitora richieste qualificate, visite, proposte d’acquisto, trattative concluse e tempo medio tra pubblicazione e vendita. Se aumentano le visite senza aumentare le proposte, esamina qualificazione degli interessati, presentazione degli immobili e allineamento tra prezzo e mercato. L’indicatore suggerisce dove approfondire; da solo non spiega la causa.

Margini: quanto resta davvero

Affianca alle provvigioni incassate i costi attribuibili alle attività e i costi di struttura. Un conto economico gestionale permette di distinguere fatturato, costi variabili e margine di contribuzione; poi confronta quel margine con costi fissi e obiettivi dell’agenzia. Le regole di imputazione devono essere esplicite e coerenti nel tempo.

Esempio didattico: se una linea di servizi produce 10.000 € di ricavi e richiede 3.000 € di costi variabili, il margine di contribuzione è 7.000 €, prima dei costi fissi. Non è l’utile né un risultato atteso: mostra la differenza tra ricavi e costi direttamente collegati.

Una verifica mensile che porti a una decisione

Riunisci in una pagina le definizioni, il dato del mese, il confronto con il periodo precedente e una breve nota sulle cause da verificare. Assegna un responsabile a ogni azione e una data di controllo. Per esempio, se le proposte calano mentre gli appuntamenti restano stabili, analizza gli esiti degli incontri prima di aumentare la spesa per generare contatti.

Usa i numeri per formulare ipotesi e verificarle sul lavoro reale. Piccoli campioni, stagionalità e differenze fra immobili possono rendere fuorviante il confronto di un singolo mese.